1. Lenti pulite, aste aperte
Impronte e polvere che l’occhio ignora riempiono l’immagine a questa scala. Lavi le lenti o le pulisca con uno spray, le asciughi con un panno in microfibra e da quel momento tenga la montatura per il ponte e per i terminali delle aste. Controlli i naselli e la scanalatura in cui ogni lente incontra il cerchio, dove su un paio usato si accumula lo sporco.
Apra entrambe le aste finché le cerniere si fermano. Una montatura appoggiata sui terminali e sui cerchi inferiori presenta il frontale di fronte e i lati in prospettiva. Dove una cerniera allentata lascia rientrare un’asta, una pallina di pasta adesiva removibile sotto il terminale, nascosta dietro la montatura, la tiene aperta. Gli adesivi dimostrativi vanno tolti dalle lenti; per un paio mai indossato venduto con gli adesivi, basta una foto che li mostri.
2. Decidere che cosa riflettono le lenti
Una lente mostra ciò che le sta di fronte. Le lenti trasparenti con trattamento antiriflesso portano una debole copia verde o viola della finestra; le lenti scure e a specchio portano l’intera stanza. Il rimedio è scegliere che cosa vedono. Appoggi gli occhiali su un tavolo con la finestra su un lato e metta in piedi davanti a loro un grande foglio di cartoncino bianco, appena fuori dall’immagine. Ora le lenti restituiscono una superficie chiara e uniforme.
Lo smartphone è l’ultimo riflesso da eliminare. Lo alzi un poco e lo inclini verso il basso, oppure lo sposti di lato e ruoti la montatura di qualche grado, e osservi il rettangolo scuro scivolare verso il cerchio e fuori dalla lente. Alcuni fotografi ritagliano in un foglio di carta bianca un foro per la fotocamera e scattano attraverso di esso. Ogni riflesso che resta dovrebbe essere privo di forma: una morbida fascia di luce si legge come vetro, mentre una finestra con dentro una figura si legge come un errore.
3. Vista frontale e vista di tre quarti
Per la vista frontale, porti lo smartphone all’altezza del ponte e lo tenga parallelo al frontale. Le due lenti dovrebbero apparire della stessa dimensione, con i cerchi superiori allineati; se una lente sembra più grande, lo smartphone si è spostato da quel lato. Questa foto definisce la forma delle lenti, il ponte e la larghezza complessiva.
La vista di tre quarti ruota la montatura di circa un terzo verso un lato, così che l’asta più vicina corra verso il fondo dell’immagine e compaiano la cerniera e il muso. È la singola foto più informativa di un paio di occhiali e una prima immagine sensata. Per entrambe le viste si allontani e usi un leggero zoom, perché uno smartphone tenuto vicino gonfia la lente più vicina e incurva la linea superiore del frontale.
4. Vista laterale, cerniere e occhiali chiusi
Una vera vista laterale guarda lungo il frontale, che si riduce a un bordo sottile mentre un’asta riempie l’immagine dalla cerniera al terminale. Documenta lo spessore dell’asta, la curva del terminale dietro l’orecchio, l’inclinazione del frontale e l’eventuale anima metallica visibile attraverso l’acetato. Fotografi il lato che porta il logo, e anche l’altro se i due sono diversi.
Poi chiuda gli occhiali. Visto dall’alto, il paio chiuso mostra quanto si ripiega in piano e come si incrociano le aste, il che dice qualcosa sull’allineamento delle cerniere in una montatura usata. Un primo piano di ogni cerniera con le viti a fuoco, e un altro dei naselli e dei loro bracci, completa le parti piccole.
5. Tinta delle lenti, sfumatura e trattamento a specchio
Il colore delle lenti è difficile da giudicare sopra un tavolo scuro. Sistemi il paio in modo che dietro le lenti ci sia una superficie bianca, e la tinta appare com’è quando la luce la attraversa: grigia, marrone, verde, rosa, oppure una sfumatura che si attenua verso il basso a partire dal cerchio superiore. Scatti questa foto alla luce del giorno e non tocchi il bilanciamento del bianco, perché un riscaldamento automatico fa diventare marroni le lenti grigie.
Un trattamento a specchio non si vede attraverso un cartoncino bianco. Faccia riflettere a una lente a specchio una superficie chiara e uniforme, così il colore del trattamento è visibile, e aggiunga una foto leggermente angolata in cui quel colore cambia. Le lenti fotocromatiche, che si scuriscono alla luce del giorno, si possono mostrare in due foto, in interni e dopo un breve tempo all’aperto. Per le montature da vista, indichi nell’inserzione se le lenti sono lenti demo oppure graduate; una foto non può dirlo all’acquirente.
6. Le scritte all’interno delle aste, e la custodia
I lati interni delle aste portano l’identità della montatura: di solito il nome su una e, sull’altra, un codice modello, un codice colore e le misure di larghezza della lente, larghezza del ponte e lunghezza dell’asta. Adagi il paio aperto a faccia in giù su un panno, così che l’interno delle aste sia rivolto verso l’alto, faccia arrivare la luce di lato e scatti una foto di ciascuna asta con ogni carattere leggibile. Un marchio inciso nell’angolo di una lente o stampato in rilievo su un nasello merita la stessa cura.
Su un paio usato, aggiunga primi piani dei graffi sulle lenti, che si trovano inclinando la lente finché la luce la sfiora di taglio, dell’acetato sbiancato sui terminali, e della vernice scheggiata o di un braccio del nasello piegato. Concluda con la custodia, aperta, con gli occhiali accanto e il panno, il cartellino o la scatola che li accompagnano. Conservi ogni file come lo smartphone l’ha salvato; lo screenshot di un codice sull’asta è raramente leggibile.
Lista di controllo
- Lenti pulite, aste aperte fino all’arresto
- Cartoncino bianco di fronte alle lenti, smartphone fuori dal riflesso
- Vista frontale all’altezza del ponte, poi una vista di tre quarti
- Vista laterale, occhiali chiusi e primi piani delle cerniere
- Tinta delle lenti contro il bianco, alla luce del giorno
- Scritte interne delle aste, graffi sulle lenti e custodia
Aggiornato il 12 ottobre 2026
