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Loghi e stampe, a distanza di lettura.

Un logo sul petto, una patch ricamata o una stampa piazzata sono spesso il motivo per cui si sceglie un capo, eppure occupano un piccolo angolo dell’immagine intera. Herofab inquadra quella sola parte, da una foto prodotto o da un’immagine che ha consegnato, con l’indicazione di mantenere il segno come lo mostra l’immagine di partenza.

Primo piano del collo foderato in sherpa color crema e del cursore della zip della giacca blu navy
Foto di partenza: Giubbotto su gruccia. Realizzato con Herofab · Scatto di dettaglio
Da sapere

Che cosa si controlla nel primo piano di un logo.

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    Le scritte, lettera per lettera

    Le scritte piccole sono la prima cosa da leggere nel primo piano di un logo. Scorra ogni parola confrontandola con il capo: l’ortografia, la spaziatura tra le lettere, lo spessore dei tratti e ogni piccolo simbolo accanto al nome. Una lettera chiusa, raddoppiata o mancante passa inosservata in una miniatura ed è evidente a grandezza piena.

  2. 2

    Ricamo, tessitura e transfer

    Un logo ha una lavorazione oltre che una forma. Il ricamo è in rilievo, con il filo che corre in una direzione; un’etichetta tessuta ha una trama fine e le estremità ripiegate; una serigrafia è piatta e un transfer a caldo ha una pellicola liscia. Il primo piano deve mostrare la lavorazione che mostra l’immagine di partenza, senza trasformare un filo ricamato in inchiostro piatto.

  3. 3

    Le stampe piazzate e i loro bordi

    Una stampa piazzata ha un contorno, una dimensione e una serie di colori, che stia sul petto, su una manica o sulla schiena. Confronti con il capo il contorno del motivo e il numero dei colori. Linee sottili, sfumature a retino e piccole scritte dentro la grafica sono le parti che meritano un secondo sguardo.

Foto di partenza

L’immagine di partenza per un logo o una stampa.

  • Usi un’immagine di partenza in cui il logo sia nitido e ben disteso; una patch presa in una piega o una scritta mossa da una mano in movimento non diventano più chiare nel primo piano.
  • Riprenda il logo di fronte invece di fotografarlo di sbieco, così le lettere conservano le proporzioni e una patch rotonda resta rotonda.
  • Per una piccola etichetta tessuta o un minuscolo marchio sul petto, scatti la foto da più vicino, finché la scritta si legge già nell’immagine di partenza.
Domande

Primi piani di loghi e stampe: le risposte.

Perché il logo deve essere nitido nell’immagine di partenza?

Perché il primo piano nasce da ciò che l’immagine di partenza mostra. Una scritta troppo piccola o troppo morbida per essere distinta nella foto non può essere riprodotta fedelmente, e il risultato ne sarebbe un’interpretazione invece che una copia. Una foto nitida, illuminata in modo uniforme e con il logo grande nell’inquadratura dà allo strumento le lettere stesse.

Quale opzione di dettaglio si adatta a un logo, a una patch o a un’etichetta?

Stampa o logo è la voce dell’elenco dei dettagli per tutti questi casi: un marchio sul petto, una patch ricamata, un’etichetta tessuta sull’orlo o una stampa piazzata. L’opzione automatica va al dettaglio più caratteristico dell’immagine, che può essere un colletto o una zip, quindi selezioni stampa o logo quando è quello il soggetto.

Si può mostrare da vicino una stampa sul retro di un capo?

Sì, quando l’immagine di partenza mostra il retro. Usi come immagine di partenza una foto del retro del capo, oppure una vista posteriore consegnata; una foto del davanti non contiene traccia di ciò che è stampato dietro. In un’immagine su modello, verifichi che capelli o un braccio non attraversino la stampa dove guarderà il primo piano.

Quanto costa?

3 crediti per immagine, più un credito per il 4K. Il costo è indicato prima della generazione e, se un’elaborazione non va a buon fine, i crediti vengono restituiti. I 20 crediti gratuiti alla registrazione coprono 6 immagini con questo strumento.

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Per iniziare

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20 crediti alla registrazione, nessuna carta richiesta. Le immagini create con i crediti gratuiti hanno una filigrana.